Agricoltura, tempo di rinnovi contrattuali

Aumenti salariali del 5,5% in aggiunta agli adeguamenti previsti dal contratto nazionale, una giornata annua in più di permesso retribuito per esigenze familiari e il rafforzamento degli strumenti di dialogo e confronto tra le parti sociali. È quanto prevede il rinnovo del Contratto integrativo regionale degli impiegati agricoli del Friuli Venezia Giulia, sottoscritto da Confagricoltura, Coldiretti, Cia Agricoltori italiani FVG e Confederdia sul fronte datoriale, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil su quello sindacale.
Il nuovo accordo, che ha validità dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2029, prevede un incremento economico complessivo del 5,5%, da erogare in due tranche: il 4% dal 1° giugno 2026 e l’1,5% dal 1° gennaio 2027.
La firma dell’integrativo regionale per gli impiegati arrivo pochi giorni dopo la chiusura del contratto nazionale degli operati agricoli, che prevede un aumento salariale del 5,1% e ulteriori benefici in un settore, come ricorda Maurizio Comand, della Flai Cgil Udine e Fvg, «dove il sindacato è fortemente impegnato per contrastare il capolarato e lo sfruttamento». Tra le strategie messe in campo su questo versante, ricorda ancora Comand, «la richiesta di attivare le sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità, che ad oggi non sono ancora state convocate dalle sedi territoriali Inps.