No Cpr! Parte da Gradisca il nuovo viaggio di Marco Cavallo
C’è anche la Cgil del Friuli Venezia Giulia tra i sostenitori del nuovo viaggio di Marco Cavallo nei Cpr, che inizierà sabato 6 settembre da Gradisca d’Isonzo. A oltre mezzo secolo dalla sua realizzazione all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, e dodici anni dopo il suo lungo tour del 2013 per l’abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari, la scultura simbolo della riforma basagliana torna in campo per denunciare l’ingiustizia e l’inumanità dei Centri di permanenza per il rimpatrio.
A promuovere il viaggio, che tra il 6 settembre e il 10 ottobre toccherà, dopo Gradisca, anche i Cpr di Milano, Roma, Palazzo San Gervasio (Potenza), Brindisi e Bari, il Forum Salute Mentale, con il sostegno di una fitta rete di associazioni e di altre realtà espressione del mondo della cultura, del volontariato, della società civile, tra cui Medici Senza Frontiere, Asgi, Società italiana Medicina delle Migrazioni, Mediterranea Saving Humans, Rete Mai Più Lager – No ai Cpr. Ampio sostegno anche in Friuli Venezia Giulia: oltre alla Cgil Fvg, che il 6 settembre porterà a Gradisca delegazioni provenienti da tutta la regione, aderiscono all’iniziativa, tra gli altri, Fondazione Luchetta-Ota-D’Angelo, Centro Balducci di Zugliano, Ics – Consorzio Italiano Solidarietà, Comune di Gradisca d’Isonzo, Articolo 21, Libera, Udi Gradisca, Fimmg Gorizia, Coordinamento per la difesa della Sanità Pubblica di Trieste, Euritmica, Cinemazero.
«I Cpr – scrive il Forum Salute Mentale nella locandina che annuncia il tour – sono l’emblema dell’ingiustizia sociale del nostro tempo: luoghi di detenzione senza colpe, di esclusione senza appello, di violenza istituzionale normalizzata. Ogni tappa sarà un’occasione per portare alla luce la realtà dei Cpr, per raccontare storie dimenticate, per denunciare l’assenza di diritti e la disumanizzazione di chi vi è rinchiuso. Sarà un viaggio di denuncia, ma anche di speranza e partecipazione». Concetti ribaditi con forza da Daniela Duz, della segreteria regionale Cgil: «Il nostro sindacato – dichiara – chiede con convinzione la chiusura dei Cpr, che tolgono dignità e diritti alle persone, per proporre un diverso modello di accoglienza, basato sul rispetto della libertà e della dignità delle persone, simbolicamente rappresentato dalla presenza di Marco Cavallo. Il fatto che il viaggio parta dalla nostra regione, e con un forte sostegno anche a livello locale, aggiunge ulteriore importanza all’appuntamento di Gradisca, che sarà un’occasione fondamentale per sensibilizzare nuovamente la cittadinanza e l’opinione pubblica sulle modalità estremamente dure di detenzione delle persone in attesa di rimpatrio nei Cpr, portando alla luce anche il problema specifico della salute mentale all’interno di questi centri. Da qui il convinto sostegno della Cgil Fvg e la partecipazione massiccia di tutti i territori alla manifestazione».
L’appuntamento è dunque per sabato 6 settembre, con ritrovo alle 10 in piazza Unità a Gradisca d’Isonzo. Ancora aperte, ovviamente, le adesioni all’iniziativa, così come la possibilità di sostenerla economicamente aderendo alla sottoscrizione promossa dal Forum Salute Mentale: www.gofundme.com/f/il-viaggio-di-marco-cavallo-nei-cpr, forumsalutementale@gmail.com.
