Pensioni, tutto pronto per la manifestazione di Torino

Sono previste in nottata le partenze dei
pullman speciali della Cgil Friuli Venezia Giulia, diretti a Torino, dove si
terrà una delle cinque manifestazioni indette dalla Cgil nazionale nell’ambito
della mobilitazione su pensioni e previdenza. Dalla nostra regione è prevista
una partecipazione di oltre 700 manifestanti, la maggior parte dei quali
raggiungerà Torino in corriera. Altri raggiungeranno il capoluogo piemontese in
treno, con partenze tra la tarda serata di oggi e l’alba di domani.
Il comizio conclusivo si terrà alle 12.30
in piazza San Carlo, mentre il corteo partirà attorno alle 10 da Porta Susa.
A
guidare la spedizione regionale il segretario generale della Cgil Fvg Villiam
Pezzetta, che ribadisce i motivi alla base della mobilitazione: «Le misure
inserite in Finanziaria dopo la conclusione del tavolo con i sindacati – spiega
– sono largamente inferiori alle nostre richieste e alla necessità di un
intervento più incisivo sulla riforma Fornero, non soltanto per sostenere le
pensioni future e per evitare il progressivo aumento dell’età pensionabile, che già oggi è la più alta d’Europa, ma anche per favorire il turnover
generazionale sul mercato del lavoro, rilanciando l’occupazione giovanile». Tra
le altre rivendicazioni della Cgil, critica anche sull’impianto complessivo del
disegno di legge finanziaria per 2018, l’estensione della platea degli
ammortizzatori sociali, il riconoscimento del lavoro di cura delle donne, il
ritorno a un sistema più equo ed efficace di rivalutazione delle pensioni. 
Dietro alla protesta della Cgil anche lo scarso impatto delle misure già messe in campo con la Finanziaria di quest’anno. «Su Ape
social e precoci – aggiunge Pezzetta – siamo fermi a un numero di domande
accolte che si assesta attorno al 40% della platea, già esigua, prevista dal
Governo, che stimava oltre 60mila beneficiari. A riesame delle domande quasi
completato, infatti, l’Inps ha recuperato solo 3.500 domande a livello
nazionale, il che vuol dire che in regione il dato finale di domande accolte si
assesterà poco oltre le 500, a fronte di 1.350 richieste. Né ci aspettiamo una
maggior fortuna per le 17mila domande presentate tra il 15 ottobre e il 30
novembre, circa 300 secondo le nostre stime a livello regionale».