Cassa integrazione, nel primo trimestre richieste in calo del 37%
Le pesanti incognite legate ai conflitti in corso e all’inquietante scenario geopolitico globale rischiano di impattare sulla buona tenuta che stava mostrando il nostro sistema produttivo, testimoniato dal calo del 37% delle ore autorizzate di cassa integrazione nei primi tre mesi dell’anno, a fronte dello stesso periodo del 2025; 2025 che peraltro si era chiuso con una flessione tendenziale delle richieste di Cig rispetto al 2024.
Poco meno di 3 milioni le ore autorizzate tra gennaio e marzo, a fronte dei 4,7 milioni di ore del primo trimestre 2025. La riduzione riguarda quasi tutti i settori: tra i comparti chiave solo il legno-arredo vede infatti un aumento delle richieste. La dinamica è analoga in tutti i territori, con flessioni particolarmente marcate a Trieste (-73%) e Gorizia (-66%). Sensibile riduzione anche a Pordenone (-38%), il territorio che nel triennio 2023-25 aveva visto il più massiccio ricorso agli ammortizzatori. Segno meno anche a Udine, ma con un calo più contenuto (-13%).
I dati Inps aggiornati, elaborati dall’ufficio stampa della Cgil Fvg
