Tributi Inps e prestazioni socio-sanitarie, Fontanini chiarisca

Oltre a lanciare un’acrobatica proposta sull’abolizione delle province di Trieste e di Gorizia, il segretario regionale della Lega Nord Pietro Fontanini ha sollecitato il governatore Renzo Tondo a una maggiore decisione nel confronto col Governo sulle compartecipazioni Inps. Se la rivendicazione sulle compartecipazioni è legittima e va nella stessa direzione da noi auspicata – e indicata anche da un pronunciamento della Corte Costituzionale – è perlomeno curioso che l’entità delle compartecipazioni che saranno effettivamente riconosciute alla Regione venga ritenuta decisiva, come afferma Fontanini, anche per «mantenere gli attuali standard di prestazioni socio-sanitarie».
Fontanini si riferisce ai livelli essenziali di assistenza? In questo caso gli ricordiamo che essi vanno garantiti per legge: nessuno spazio per tagli, dunque, ed è grave che un esponente della maggioranza avanzi ipotesi simili mentre è in discussione il nuovo piano socio-sanitario, che dovrà definire gli obiettivi di salute e assistenza per i prossimi tre anni. Comprendiamo che il segretario voglia alzare il tono del dibattito interno al centrodestra, ma argomenti come la sanità, il welfare e le stesse misure anticrisi non possono essere affrontati con leggerezza o come mero strumento di rivendicazione politica. Se al contrario quella di Fontanini non è leggerezza ma l’ipotesi di tagli è concreta, lo invitiamo a dire in modo chiaro ed esplicito ai cittadini quali sono gli scenari che ci troviamo davanti.
Giuliana Pigozzo, Elvio Di Lucente, Fernando Della Ricca
(segreterie reg.li Cgil-Cisl-Uil Fvg)