Manovra insufficiente, pensionati mobilitati. Sabato un incontro con i parlamentari Fvg

La beffa della mini rivalutazione delle pensioni sopra i 1.500 euro, che nel 2020 “godranno” di aumenti medi di 50 cent lordi, il mancato ampliamento della 14esima, l’esclusione dei pensionati dalla misure sulla riduzione del carico fiscale. Queste le ragioni che hanno spinto i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil a confermare lo stato di mobilitazione e la manifestazione indetta per il 16 novembre a Roma, che si terrà al Circo Massimo.
Annunciati anche dei presidi davanti al Senato durante la discussione
della manovra, «per rivendicare misure in grado di migliorare il potere
di acquisto e la qualità della vita di 16 milioni di pensionati, a
partire dai redditi più bassi e dagli anziani non autosufficienti, a
tutela dei quali i sindacati chiedono il varo di un disegno di legge
nazionale».
Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil
si stanno mobilitando anche a livello regionale, con una fitta campagna
di volantinaggi sulle richieste in materia di fisco e pensioni e sulla legge sulla non autosufficienza, a sostegno della quale è stata lanciata una raccolta di firme. Questi anche i temi che verranno affrontati sabato 9 novembre a Udine in un incontro con i parlamentari della regione, al quale sono stati invitati tutti i senatori e i deputati eletti in Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento, aperto alla stampa, è alle 10.30 nella sede regionale della Fnp-Cisl, in via Cussignacco 49. Saranno presenti i segretari regionali Renato Pizzolitto (Fnp-Cisl), Roberto Treu (Spi-Cgil) e Magda Gruarin (Uilp-Uil).