Lavoro, torna a crescere il numero degli infortuni

Torna a crescere il numero di
infortuni in Friuli Venezia Giulia. Lo rileva Orietta Olivo, responsabile
lavoro e sicurezza della segreteria regionale Cgil, sulla base dei dati Inail
relativi al periodo gennaio aprile. I casi denunciati, infatti, sono stati
5.323, il 7% in più rispetto allo stesso periodo del 2015, quando ci si era
fermati poco sotto quota cinquemila (4.992). Un andamento diverso rispetto ai
dati nazionali, che registrano invece una diminuzione, sia pure lieve (-0,3%),
rispetto al 2015.

«E’ un dato che preoccupa –
dichiara Olivo – perché interrompe una tendenza virtuosa che dura da molti
anni: l’unica eccezione relativamente recente, dati Inail alla mano, riguarda
il 2010, che si era chiuso con un aumento dei casi rispetto all’anno
precedente. Qui, peraltro, siamo di fronte a un aumento marcato, e che segue a
ruota un anno, il 2015, nel quale gli infortuni avevno sì continuato a calare,
ma in modo meno marcato rispetto agli anni precedenti».

A rafforzare l’allarme le 6 morti
sul lavoro già verificatesi nei primi quattro mesi dell’anno, 2 casi in più
rispetto al 2015. «Su questo fronte – commenta Olivo – non c’è purtroppo
nessuna inversione di tendenza, nel senso che né i progressi della sicurezza,
evidenziati dal calo progressivo degli infortuni registrato ininterrottamente
dal 2010 al 2015, né la crisi, con la riduzione delle ore lavorate, hanno
purtroppo contribuito a ridurre il numero delle morti bianche, come dimostrano
i 20 casi verificatisi lo scorso anno e i 6 che hanno già funestato questi
primi mesi del 2016».

Due, per la Cgil,
i fattori che stanno dietro alla recrudescenza della dinamica infortunistica,
che. «Da un lato – spiega Olivo – un possibile incremento delle ore lavorate,
sia pure non marcato, dall’altro, e in modo più significativo, una maggiore
precarietà e frammentazione del lavoro, con il moltiplicarsi dei contratti
atipici, a partire dai voucher, degli appalti e dei subappalti, tutti fattori
che incidono negativamente sulla formazione e sulla sicurezza». Da qui, per
Olivo, l’importanza dell’assemblea unitaria sulla sicurezza che Cgil, Cisl e
Uil convocheranno entro la fine del mese.

I DATI NELLA SEZIONE OSSERVATORIO