Emergenza lavori pubblici, sindacati in pressing su De Anna




Accelerare le procedure di affidamento dei lavori pubblici. Escludere dagli appalti i ribassi anomali e adottare il criterio dell’offerta più vantaggiosa. Garantire la piena applicazione delle leggi e dei contratti da parte di tutte le imprese operanti nel sistema degli appalti e dei subappalti. Rafforzare i controlli delle stazioni appaltanti sul rispetto delle norme in materia di sicurezza del lavoro.
Queste, per Cgil, Cisl e Uil del Fvg, le misure indispensabili per fronteggiare l’emergenza economica e occupazionale che colpisce il settore delle costruzioni. A ribadirlo le segreterie regionali dei sindacati confederali, che condividono gli allarmi lanciati dalle imprese edili e chiedono all’assessore ai lavori pubblici Elio De Anna il rispetto degli impegni presi riguardo alla modifica della legge 14/2002 sugli appalti.
«All’inizio di marzo – scrivono Giuliana Pigozzo (Cgil), Alberto Monticco (Cisl) e Fernando della Ricca (Uil) in una lettera inviata ieri all’assessore – Ance e sindacati hanno avanzato dettagliate proposte sugli interventi a tutela dell’occupazione, della sicurezza e per l’accelerazione delle procedure di affidamento degli appalti pubblici. Successivamente, ed in più occasioni, l’assessore ha ribadito l’impegno di inserire quelle proposte in un disegni di legge “di manutenzione” da portare rapidamente in Consiglio. Inoltre ci era stato promesso un immediato confronto sulla bozza di disegno di legge e sulle altre misure d’urgenza». Confronto, denunciano i sindacati, che finora non c’è stato.
Ma Cgil, Cisl e Uil si rivolgono anche ai Comuni, sollecitandoli a contribuire ad una rapida approvazione del disegno di legge, in linea con gli impegni presi dall’Anci: «E’ indispensabile che gli enti locali facciano la loro parte – continuano Pigozzo, Monticco e Della Ricca –  a cominciare dal parere che il Consiglio dell’Autonomie sarà chiamato a dare sul disegno di legge, che dovrà essere coerente con gli accordi sottoscritti tra sindacati e Anci in materia di appalti e di tutela della sicurezza sul lavoro. Solo con il massimo coinvolgimento di tutte le stazioni appaltanti, del resto, si possono mettere in campo misure capaci di affrontare la crisi, garantendo nel contempo la piena tutela dei lavoratori e la leale concorrenza tra le imprese».