Il ministro a Monfalcone, le critiche della Cgil: «No agli incontri a scuole chiuse»

«L’autonomia delle scuole non è un orpello formale, né le scuole possono essere sanzionate o delegittimate quando rivendicano scelte didattiche inclusive e indipendenti. L’autonomia è uno strumento costituzionale posto esclusivamente al servizio dell’esercizio del diritto allo studio, dell’uguaglianza e dell’integrazione sociale». È quanto dichiara la Flc Cgil del Friuli Venezia Giulia, con il segretario regionale Massimo Gargiulo e il segretario provinciale di Gorizia Matteo Slataper, alla vigilia della visita del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a Monfalcone, in programma domani. Promosso dall’europarlamentare ed ex sindaco Anna Cisint, il vertice di domani rappresenta, per il sindacato scuola della Cgil, una «grave mancanza di trasparenza», vista la scelta di organizzarlo di sabato, a scuole chiuse. «La gestione della scuola pubblica richiede invece – scrivono Gargiulo e Slataper in una nota diffusa questa mattina – un dialogo aperto con la comunità scolastica, i lavoratori e le rappresentanze sindacali, anziché passaggi riservati disconnessi dal corpo vivo delle istituzioni scolastiche».
Il comunicato esprime pieno sostegno all’autonomia delle scuole, «che non possono essere sanzionate  o delegittimate quando rivendicano scelte didattiche inclusive e indipendenti», manifestando inoltre «profondo sconcerto e condanna per le dichiarazioni dell’eurodeputata Cisint, che ha preannunciato non meglio specificate “verifiche”, in virtù di chissà quali poteri, nei confronti dell’insegnante dell’istituto Duca d’Aosta colpevole, si suppone, di aver testimoniato pubblicamente i successi dell’integrazione scolastica nelle sue classi».
Ribadita inoltre la contrarietà della Cgil all’imposizione del tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle scuole, introdotta per decreto dal Governo, e al diktat su burka e niqab. Due misure, queste, che la Cgil critica in linea generale, ma anche alla luce della realtà di Monfalcone, «dove la maggior parte degli studenti è di seconda generazione e italofona, in quanto provenienti dalla scuola dell’infanzia», e dove l’esperienza dell’Isis Pertini dimostra che «superare le criticità legate alla copertura del volto è possibile attraverso il dialogo interculturale, senza bisogno di diktat e imposizioni».
Altre, per la Cgil, le soluzioni alle problematiche della scuola: «Risorse straordinarie per rafforzare l’offerta formativa e la mediazione linguistica, potenziamento degli organici di docenti e Ata, pieno rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e della libertà professionale dei docenti contro ogni tentativo di intimidazione». Per quanto riguarda la realtà specifica di Monfalcone, infine, Gargiulo e Slataper rilanciano la richiesta di «un tavolo di confronto permanente con le rappresentanze sindacali e gli enti locali per affrontare in modo costruttivo le sfide demografiche del territorio».

Il comunicato della Flc Cgil Fvg e Gorizia