Più infortuni sul lavoro, ma diminuiscono i casi mortali

Crescono le denunce di infortunio sul lavoro in Friuli Venezia Giulia nei primi sette mesi del 2026. A dirlo sono le tabelle mensili dell’Inail, aggiornate al 31 luglio, che registrano 9.540 casi denunciati tra gennaio e luglio, 380 in più rispetto ai 9.160 dello stesso periodo del 2025, pari a un aumento del 4,1%. L’incremento regionale è comunque inferiore a quello registrato complessivamente in Italia, dove le denunce sono cresciute del 5,3%.
A determinare la crescita in Fvg sono sia gli infortuni in occasione di lavoro, che passano da 8.005 a 8.293 casi, con un aumento del 3,6%, sia quelli in itinere, saliti da 1.155 a 1.247, pari a un +8%. Per quanto riguarda i comparti, industria e servizi concentrano la maggior parte delle denunce, con 7.622 casi, 435 in più rispetto ai 7.187 del 2025 (+6,1%). In aumento anche l’agricoltura, che passa da 238 a 257 denunce (+8%), mentre risultano in calo gli infortuni nei settori pubblici, da 1.735 a 1.661, con una riduzione del 4,3%.
Anche sul piano territoriale l’andamento non è omogeneo. Trieste registra l’aumento percentuale più consistente, con 2.089 denunce contro le 1.952 del 2025 (+7%), seguita da Udine, che passa da 3.818 a 4.045 casi (+5,9%). In crescita, anche se in misura più contenuta, le denunce a Gorizia, da 1.172 a 1.198 (+2,2%). È invece sostanzialmente stabile il dato di Pordenone, dove i casi scendono da 2.218 a 2.208 (-0,5%).
Se il dato complessivo delle denunce evidenzia un aumento, segnali di miglioramento arrivano sul fronte dei casi mortali. Nei primi sette mesi del 2026 l’Inail registra infatti 9 denunce di infortunio mortale in Fvg, contro le 14 dello stesso periodo del 2025. La riduzione, più marcata di quella riscontrata a livello nazionale, riguarda entrambe le modalità di accadimento. Gli infortuni mortali in occasione di lavoro scendono da 8 a 6 (-2), mentre quelli in itinere passano da 6 a 3, dimezzandosi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per comparto, i casi mortali nell’industria e servizi passano da 13 a 7, mentre rimane invariato a 1 il dato dell’agricoltura. Nel settore pubblico si registra invece un caso mortale, a fronte di nessun morto nei primi sette mesi del 2025. A livello provinciale, il maggior numero di infortuni mortali si registra a Udine, con 5 casi, uno in meno rispetto ai 6 del 2025. Gorizia passa da 1 a 2 casi, mentre Pordenone scende da 5 a 2 e Trieste da 2 a zero.
Il dato dei primi sette mesi si inserisce in un quadro nazionale simile, con infortuni complessivi in aumento e casi mortali in diminuzione (sia pure lieve). Secondo l’Inail, al 31 luglio 2026 le denunce d’infortunio a livello nazionale erano 368.085, contro le 349.444 dello stesso periodo del 2025, i casi mortali 595, 12 in meno rispetto all’anno precedente. Dati ancora non consolidati e quindi non definitivi, come sottolinea l’Inail, ma che esprimono già due dinamiche piuttosto chiare, in particolare quella relativa alle denunce complessive.

I dati delle tabelle mensili Inail (elaborazione ufficio stampa Cgil Fvg)