Caldo estremo, quasi una scuola su 3 esclusa dai fondi del Governo
«Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali». Il segretario generale della Flc Cgil Massimo Gargiulo commenta così, citando don Milani, i dati sull’impatto del piano nazionale di sostegno agli interventi di climatizzazione delle scuole pubbliche. Dei 20 milioni stanziati dal Governo hanno beneficiato a livello nazionale 6.342 istituzioni scolastiche, a ciascuna delle quali è andato un contributo fisso di 3.154 euro: «Un intervento minimale, spalmato a pioggia, senza alcun criterio di equità o reale valutazione dei fabbisogni», denuncia Gargiulo, sottolineando come l’importo sia stato assegnato «senza alcuna considerazione delle dimensioni, del numero dei plessi, dell’ubicazione delle scuole né della qualità dell’edilizia esistente». Ancora più grave, per la Flc, la scelta di un criterio di erogazione a sportello, «che ha trasformato l’accesso ai in una gara di velocità aperta dalle ore 9 del 7 settembre alle 14 dell’11 settembre».
Quanto al Friuli Venezia Giulia, su un totale di 153 istituti scolastici statali complessivi, ben 47, quasi una scuola su 3, sono rimasti esclusi dal finanziamento. Trieste registra la percentuale di esclusione più alta, il 42%, con 14 su 33 rimaste tagliate fuori. È anche alla luce di questi numeri che la Flc rilancia la richiesta di un intervento strutturale: «Un piano pluriennale – dichiara Gargiulo – che preveda interventi di riqualificazione degli involucri, isolamento termico, schermature solari ed efficientamento energetico. Servono risorse adeguate e continuative, non interventi spot che lasciano esposti al caldo torrido, e magari anche al freddo in inverno, migliaia di studenti e di lavoratori della scuola».
