Fiume Veneto, inaccettabili le modifiche unilaterali agli orari decise da Amazon
La Federazione italiana lavoratori trasporti della Cgil (Filt Cgil) esprime profonda preoccupazione e ferma condanna in merito alla recente decisione, unilateralmente adottata da Amazon, di modificare gli orari di stoccaggio e carico dei vettori dei corrieri presso il centro di smistamento di Fiume Veneto (Pordenone). Tali modifiche rischiano di compromettere pesantemente il benessere psicofisico dei dipendenti e violano gli accordi sindacali precedentemente sottoscritti a livello nazionale.
La modifica degli orari di lavoro, adottata a partire dall’8 luglio, interessa sia il personale di magazzino, la cui attività si svolge prevalentemente in fascia notturna, sia gli addetti alle consegne (i corrieri), ai quali è stato imposto uno slittamento dell’orario di partenza, prolungandone l’impegno lavorativo nel pomeriggio e nella sera.
Questa riorganizzazione è avvenuta senza alcuna preventiva consultazione con le rappresentanze sindacali, contravvenendo palesemente ai protocolli siglati a livello nazionale nel novembre 2021 e al loro recentissimo rinnovo (luglio 2025). Nonostante le nostre esplicite richieste di incontro congiunto con Amazon, l’associazione di categoria che la rappresenta e le aziende operanti nella filiera dell’ultimo miglio, non è stato avviato alcun dialogo.
Nessuna considerazione per l’impatto sui lavoratori e sulla qualità del servizio: le decisioni adottate da Amazon appaiono dettate esclusivamente da logiche di profitto, mirando ad ampliare le fasce orarie per gli ordini online e le consegne entro il giorno successivo, al fine di stimolare l’utilizzo della piattaforma e massimizzare vendite e ricavi. Con i nuovi orari, le consegne Amazon si estendono generalmente dalle 8 alle 21, con opzioni ancora più flessibili per gli abbonati Prime. Non è stato chiarito se questi nuovi orari siano una modifica strutturale o se siano temporaneamente legati al picco del Prime Day Estate 2025.
Questo stravolgimento orario comporta un aumento significativo dei carichi di lavoro, con un numero crescente di pacchi da preparare e consegnare quotidianamente, e un incremento dello stress lavorativo. Si registra un impatto rilevante sulla vita quotidiana dei lavoratori e delle loro famiglie, alterando ritmi consolidati e conciliabili con la vita privata. Per i corrieri, il posticipo dell’orario di lavoro nel periodo estivo si tra duce in una maggiore esposizione alle temperature più elevate, accrescendo i rischi per la salute e la sicurezza, in netta controtendenza rispetto ai recenti decreti regionali volti alla salvaguardia dei lavoratori esposti a colpi di calore.
Inoltre, l’estensione delle ore di lavoro nelle fasce serali e notturne, soprattutto durante i mesi invernali con minore visibilità e fuori dai centri abitati, aumenterà esponenzialmente il rischio di distrazioni e di conseguenti danni ai mezzi aziendali. Tali danni, la cui riparazione viene spesso imputata economicamente al lavoratore tramite trattenute sulla retribuzione mensile, rappresentano un ulteriore onere e una potenziale ingiustizia per chi opera in condizioni di rischio accresciuto, mettendo a repentaglio la già precaria dignità del lavoro.
La Filt-Cgil rileva che tali decisioni dimostrano un totale disinteresse per la tutela dei diritti dei lavoratori e per la qualità dell’ambiente lavorativo, minando l’immagine e la responsabilità sociale che un’azienda della statura di Amazon dovrebbe dimostrare. Per tali ragioni, chiediamo con fermezza: il rigoroso rispetto degli accordi sindacali sottoscritti e vigenti; l’attivazione di un confronto urgente con tutti i soggetti coinvolti nella filiera Amazon (Amazon stessa, l’associazione di categoria e le aziende operanti nell’ultimo miglio); l’implementazione di misure concrete per garantire la sicurezza, la dignità e la sostenibilità nel lavoro quotidiano.
La tutela generale dei lavoratori deve essere posta in primo piano, prima delle logiche di business. Di fronte a questi atteggiamenti ingiusti, la Filt-CGIL non rimarrà in silenzio. Invitiamo nuovamente tutti i soggetti interessati a un confronto costruttivo e improntato a buone relazioni sindacali. Ciò non preclude la possibilità concreta di far valere le nostre ragioni e di difendere energicamente le nostre istanze nelle maniere previste dalla legge e dalla Costituzione italiana.
