Ddl commercio: servono risposte su salari, contrattazione, appalti

Tra le richieste di modifica e integrazione al testo del ddl su Commercio e Turismo, annunciate durante l’audizione di lunedì davanti alla II Commissione del Consiglio regionale, ci sono anche quelle avanzate da Cgil, Cisl e Uil, frutto del confronto con lavoratori e lavoratrici del settore. Se il giudizio che abbiamo espresso lunedì è stato positivo rispetto a parte dei contenuti della norma, abbiamo anche sottolineato il mancato recepimento di altri temi da noi sollecitati, come il contrasto al lavoro povero e precario, la tutela della sicurezza e della salute del personale, la conciliazione tra lavoro e vita privata, le pari opportunità, la regolamentazione e la qualificazione del sistema degli appalti, la contrattazione di secondo livello, la formazione permanente.
Si tratta di questioni che riteniamo di fondamentale importanza per la tutela di chi opera nel settore, come abbiamo evidenziato in uno specifico documento inviato a fine luglio all’assessore, ma sulle quali la legge in discussione deve segnare ulteriori passi in avanti. Proprio per questo, come abbiamo già anticipato in sede di audizione, invieremo alla commissione una memoria con tutte le nostre richieste di integrazione al testo.
Riteniamo infatti che il ddl debba essere l’occasione per un intervento a 360 gradi che punti ad un innalzamento delle tutele del lavoro dipendente. Se è vero che il terziario registra una carenza di manodopera rispetto alla domanda di lavoro espressa dalle imprese, come costantemente denunciato dalle organizzazioni datoriali, questo non si deve soltanto a fattori demografici, ma anche al livello dei salari, alla diffusione del part-time involontario e del lavoro povero, soprattutto (ma non solo) nella catena degli appalti, alla difficile conciliazione tra orari di lavoro e vita privata, all’insufficiente ricorso alla contrattazione di secondo livello. Intervenire su questi aspetti non è soltanto nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche delle imprese del settore.

Segreterie regionali Cgil-Cisl-Uil Fvg