Codice del commercio, si rafforza il ruolo del sindacato

«Il nostro apporto non è stato solamente critico, ma fortemente propositivo. Il nuovo Codice regionale del Commercio e turismo non rappresenta solo una semplificazione burocratica, ma un avanzamento significativo sul piano delle tutele recependo, grazie al contributo unitario di Cgil, Cisl e Uil, istanze fondamentali per la qualità dell’occupazione». È  il commento dei rappresentanti delle federazioni del terziario di Cgil, Cisl e Uil Friuli Venezia Giulia, Marika Baio (Filcams Cgil), Diego Marini (Fisascat Cisl) e Matteo Calabrò (Uiltucs), che hanno partecipato, ieri a Udine, alla presentazione del nuovo Codice regionale del Commercio e turismo, promosso dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.
«Un elemento qualificante della legge – sottolineano i sindacalisti – è l’introduzione di criteri di virtuosità legati all’applicazione dei contratti collettivi nazionali firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale. L’accesso a contributi e incentivi regionali viene quindi vincolato al rispetto di regole su salari, orari, diritti e tutele. Auspichiamo che questi importanti elementi della contrattazione diventino guida anche sul tema dei cambi appalto, agendo come un deterrente contro il dumping contrattuale. È un primo passo nel riconoscimento della proposta di Cgil Cisl Uil di normare gli appalti, che sarà discussa a breve con la Regione».
Tra i punti qualificanti della nuova norma «il riconoscimento del ruolo delle parti sociali nei processi di monitoraggio, con la presenza sindacale nelle commissioni incaricate di analizzare l’andamento dei settori e di vigilare sull’accesso ai fondi regionali, a garanzia di trasparenza e coerenza tra sviluppo economico, stabilità e qualità occupazionale», concludono Baio, Marini e Calabrò, assicurando che «Cgil, Cisl e Uil continueranno essere parte attiva assieme alla Regione affinché l’attuazione della nuova legge si traduca in benefici concreti per tutte le lavoratrici e i lavoratori del territorio».