Appalti Fvg: bene l’attenzione ai salari, ma serve una riforma organica

«Accogliamo con favore l’iniziativa sul tema salariale che la Regione intende avviare, ovvero premiare negli appalti pubblici regionali chi applica i contratti nazionali più favorevoli, espressa recentemente dall’assessore Sebastiano Callari. La questione però va affrontata in modo PIù organico. Ci aspettiamo infatti un confronto anche con le parti sociali, perché come Cgil, Cisl e Uil abbiamo già presentato una proposta di protocollo sugli appalti che, oltre al tema salariale, affronta anche l’aspetto normativo».
Così i segretari generali del Friuli Venezia Giulia, Michele Piga (Cgil), Alberto Monticco (Cisl) e Matteo Zorn (Uil), commentano la recente apertura della Regione a un sistema di premialità negli appalti pubblici per chi applica contratti di lavoro economicamente più favorevoli e per coloro che garantiranno trattamenti orari superiori ai 9 euro.
Nel protocollo appalti proposto Cgil, Cisl e Uil, continuano i segretari, «c’è sicuramente l’idea di valorizzare le imprese che condividono le buone prassi e riconoscono i miglioramenti retributivi ai lavoratori negli appalti». Ma il tema retributivo, per le segreterie regionali, non può essere ridotto ai 9 euro orari. «Ci sono infatti – spiegano Piga, Monticco e Zorn – tanti altri istituti che toccano l’inquadramento normativo, la qualità del lavoro, la sicurezza. Quindi ci aspettiamo che venga aperto un tavolo a cui saremo convocati con le altre parti sociali per contribuire alla costruzione delle nuove regole sugli appalti pubblici e per discutere anche della proposta di protocollo da noi avanzata».